20 Jun
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Le proprietà magiche dell’ambra e la sua capacità di attirare il bene è ancora diffusa.

Miti, misteri e leggende accompagnano da oltre duemila anni la storia dell’ambra, con la quale si ricavano preziosi gioielli e amuleti. Nell’antichità si credeva tanto nei poteri magici delle pietre preziose. I ciondoli in ambra conservati nei musei sono considerati amuleti con diversi utilizzi ad esempio li indossavano i cacciatori dei paesi baltici per migliorare la caccia. Si credeva che l’ambra richiami il bene e possa aiutare ad attirare la fortuna. Questo perché l’ambra di fatto ha proprietà elettrostatiche, tanto che gli uomini prestorici se ne sono accorti senza però riuscire a spiegare il motivo. La capacità dell’ambra di attrare piccoli oggetti la rendeva una pietra magica, ideale per gli amuleti portafortuna. Le misteriose caratteristiche dell’ambra, come la capacità magnetica e i colori caldi e seducenti, indussero gli antichi ad attribuire a quel materiale proprietà magiche, apotropaiche e mediche. In realtà, quello che una volta sembrava la stregoneria o la magia, oggi è facilmente spiegabile. Gli antichi talismani e amuleti sono conservati nei musei. In alcuni casi si tratta di piccole sculture realizzate da intagliatori delle città greche della costa ionica e delle città etrusche della Campania, ma è possibile ammirare anche vere e proprie collane o cinture di inestimabile valore.

A Roma scopriamo grazie a Plinio il Vecchio, scrittore, ammiraglio e naturalista romano, gli esempi di come utilizzare il potere curativo dell’ambra indossata per curare le infezioni alla gola e per far passare la tonsillite.
In Cina, l’Ambra Baltica mescolata con l’oppio era utilizzata come un sedativo efficace, analgesico e spasmolitico. Invece in Europa Centrale nel XVIII secolo, l’uso delle collane in ambra era raccomandato per sedare le ire delle donne isteriche, per calmarsi in generale e dormire bene.

 

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