27 Jun
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La cristalloterapia è una disciplina dalle origini antichissime e prevede l’uso di cristalli e pietre preziose per riequilibrare gli squilibri energetici dell’individuo. Posizionando infatti le pietre in precisi punti come nei Chakra o lungo i meridiani, il corpo è in grado di assorbirne le energie purificatrici e riequilibranti.

I cristalli e le pietre, sono caratterizzati da diverse capacità terapeutiche e vibrazionali che dipendono dai minerali che sono composti, dal colore e dalla forma che assumo, tuttavia tutti emettono dei propri piccoli impulsi elettrici che attivano il sistema neurologico.

Vari cristalli produrrebbero presunti effetti diversi; ad esempio:

  • Per l'insonnia: sarebbe indicata la malachite, perché scioglierebbe le tensioni, diffondendo calma e serenità;
  • Per le donne in gravidanza: la fluorite favorirebbe il trasferimento di "energie benefiche" della madre al figlio;
  • Per i disturbi del fegato: il diaspro tigrato e leopardato diminuirebbe i dolori epatici;
  • Per l'ansia: l'agata di Botswana dovrebbe far cessare il panico;
  • Per rilassare: la sodalite servirebbe per conciliare il sonno e rilassare corpo e mente;
  • Per il mal di testa: l'ametista aiuterebbe a far passare le emicranie.

E’ un metodo che favorisce l’autoguarigione, permette di raggiungere il benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale (da non considerarsi un'alternativa in sostituzione alla medicina tradizionale).

La cristalloterapia è una pratica complementare che usa l’energia dei cristalli (pietre preziose e semi preziose) per apportare piccoli e grandi cambiamenti nella vita delle persone. Tutte le pietre influenzano in qualche misura la vostra vita ma non dimenticatevi che non modificano chi siete, semplicemente vi aiutano a sviluppare le vostre molte potenzialità. 

I cristalli verrebbero usati soprattutto per presunti scopi "terapeutici e spirituali" e per "ricaricare" la presunta aura dell'organismo, un "campo energetico" che, secondo le credenze New Age, circonderebbe gli esseri viventi. Per il presunto utilizzo "terapeutico" vengono adottati metodi differenti:

  • Contatto: l'operatore tiene la pietra in mano e la passa sulle parti del corpo da trattare;
  • Amuleto: portare con sé il minerale (in tasca, come ciondolo o braccialetto) nella vita quotidiana;
  • Meditazione: in gruppo o da soli, con il cristallo addosso o in mano, ci si concentra sul disturbo, tentando di ristabilire "l'armonia nell'animo";
  • Elisir: il minerale viene immerso in una caraffa o in un bicchiere pieno d'acqua e in seguito si beve "l'elisir", che si sarebbe caricato delle presunte "energie" associate alla pietra; questa pratica può esporre a rischi di intossicazione, a seconda dell'eventuale tossicità del soluto minerale passato nel liquido.

I sostenitori della cristalloterapia credono anche nell'esistenza di altre ipotetiche applicazioni delle pietre, come la cura a distanza e la cura dell'aura. 

Ovviamente: La cristalloterapia non ha alcun fondamento scientifico come altre forme di medicina alternativa, il principale pericolo di questi trattamenti proviene dalla possibilità che chi soffre di determinate patologie trascuri terapie di comprovata efficacia, per affidarsi a pratiche pseudoscientifiche alternative.

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